Valeria Suardi, nuovo Direttore Operativo per lo sviluppo di nuove strategie operative e vision ESG

Si dichiara entusiasta Valeria Suardi nel suo nuovo ruolo di Direttore Operativo in Greenwich, iniziato il 16 settembre. Nel mondo della sostenibilità, in cui si sta addentrando con crescente interesse, Valeria si sente pienamente a suo agio, con nuove idee smart pronte da sviluppare insieme al Board.

In cosa consiste Dott.ssa Suardi, il Suo nuovo ruolo di Direttore Operativo?

Ritengo che il ruolo in questione copra diversi ambiti all’interno dell’azienda e che debba essere sviluppato e integrato, adattandosi alla realtà specifica di Greenwich. Si tratta di una funzione trasversale che spazia dalla gestione delle risorse umane alle attività di organizzazione e monitoraggio del business aziendale, da svolgere in sinergia con le varie funzioni aziendali in una logica ESG che coinvolga l’intera società.

Migliorare gli aspetti Social di Greenwich è una priorità per Lei?

L’importanza di valorizzare il Capitale Umano e di accrescerne al massimo le potenzialità, attraverso la formazione e lo sviluppo, è una priorità per Tutti, unitamente alla crescita di un ambiente di lavoro positivo ed inclusivo. Questo, che in gran parte è un terreno già fortemente fertile in Greenwich, ha determinato il suo successo nell’affrontare le sfide del mercato e la sua crescita. Tuttavia, ritengo che, considerando il contesto competitivo di oggi, la valorizzazione del Capitale Umano vada trattata con una strategia ben delineata. Le risorse presenti in Greenwich, di grande valore, necessitano di essere seguite e accompagnate in un percorso più organico, che adempia a criteri ben definiti afferenti alla componente Social di ESG.

A cosa vorrebbe dedicarsi come prima cosa?

Partirò dalle Risorse che sono l’elemento più importante dell’azienda. Mi impegnerò nel contribuire a sviluppare una strategia di crescita professionale accompagnata da un progetto di welfare che punti a mantenere un equilibrio tra vita lavorativa e personale, poiché credo fermamente che possa fare la differenza, rendendo i dipendenti più motivati. Sono fortunata e posso parlare per esperienza personale: credo di non avere avuto un giorno in cui non abbia iniziato la mia giornata lavorativa felice di farlo, e questo, secondo me, oltre che essere stata una grande fortuna penso possa essere un valore aggiunto da poter trasferire ai nuovi Talenti di oggi.

Quali sono le principali sfide che il settore della consulenza per la sostenibilità ambientale deve affrontare in questo momento?

Le principali sfide sono legate, come dicevo alla concorrenza, al recruiting ed alla retention. Il mondo della sostenibilità si sta sviluppando in modo molto importante e Greenwich ha sicuramente un vantaggio competitivo storico importante nel settore, che deve essere sfruttato e valorizzato, anche attraverso una consistente attività di comunicazione.

Quali esperienze passate crede che l’abbiano preparata meglio per affrontare questa posizione?

In realtà un po’ tutte, nel senso che nell’ambito del mio percorso professionale ho toccato diversi aspetti che saranno utili allo sviluppo del mio ruolo in Greenwich. In qualità di Direttore Operativo mi sono occupata della gestione di scenari complessi e funzionali alla crescita dell’azienda. Ho esperienza nella consulenza, anche se in un contesto diverso, e sento di avere quel mindset. Nel campo dell’Information Technology come analista funzionale ho acquisito competenze che credo siano correttamente allineate e centrate sulle necessità attuali e future dell’azienda. Ogni sistema informatico deve essere realizzato e adattato, come un abito sartoriale tailor made, alla realtà nella quale viene applicato. Relativamente alla parte di sviluppo informatico, porterò il mio contributo in Greenwich andando ad integrarmi con il lavoro svolto dai colleghi. Infine sicuramente la gestione delle risorse umane, une delle primissime attività sviluppate nella mia più recente esperienza professionale durata ben 12 anni e che ha toccato importanti strategie di Employer Branding.

Si dividerà tra Bergamo e Milano, le due sedi di Greenwich?

La sede del mio ufficio è Medolago e la realtà che vedo mi piace: si compone di vari team di professionisti, solidi e coesi. Nell’ufficio amministrazione ci sono risorse preziose, esperte nella gestione aziendale. A Milano si respira un clima più internazionale, dovuto al team di ingegneri e architetti provenienti da varie parti del mondo: un ambiente di ampio respiro e stimolante, che vorrò senz’altro avere l’opportunità di conoscere e frequentare portando anche lì il mio contributo per una valorizzazione dello human capital di Greenwich.