La CSDDD e il nuovo Dovere di Diligenza

Il via libera definitivo alla direttiva europea Corporate Sustainability Due Diligence Directive, nota anche come Supply Chain Act o Direttiva sul Dovere di Diligenza è arrivato, dal Parlamento Europeo nella giornata del 24 aprile 2024. Il testo definitivo dovrà essere formalmente adottato dal Consiglio UE a maggio, prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entrare in vigore dopo 20 giorni.  Ciò significa che, entro giugno, la direttiva sarà ufficialmente adottata, dando il via al processo di recepimento e attuazione a livello nazionale.

La CSDDD nasce per stabilire norme riguardanti le responsabilità delle grandi aziende in relazione agli impatti negativi, effettivi e potenziali, sull’ambiente e sui diritti umani delle proprie attività di impresa, delle società controllate e lungo l’intera catena del valore. Le organizzazioni attraverso l’applicazione della CSDDD guadagneranno maggiore trasparenza, efficienza e un risparmio sui costi, identificando e intervenendo più direttamente nella gestione e prevenzione dei rischi legati ai diritti umani e ambientali lungo tutta la catena di approvvigionamento del proprio business model.

Le principali disposizioni della direttiva sono le seguenti:

  • Obbligo di due diligence: le organizzazioni sono tenute a svolgere una due diligence non solo sulle proprie operazioni, ma anche su quelle dei loro fornitori e sub appaltatori in termini di diritti umani e impatto ambientale;
  • Divulgazione di informazioni sulla sostenibilità: tutte le organizzazioni sono tenute a divulgare informazioni sulle proprie politiche e pratiche in materia di diritti umani, ambiente e questioni sociali, comprese quelle relative ai propri dipendenti;
  • Rendicontazione dei rischi e degli impatti della sostenibilità: le organizzazioni sono tenute a rendicontare i rischi e gli impatti delle loro operazioni e catene di fornitura in termini di diritti umani e ambiente e le misure adottate per prevenire o mitigare tali rischi.

Nel complesso, la CSDDD mira a promuovere la trasparenza e la responsabilità nelle operazioni e nelle catene di approvvigionamento delle grandi aziende e dei gruppi societari che operano nell’UE e a incoraggiare l’adozione di pratiche commerciali sostenibili e responsabili, dimostrando un impegno verso pratiche commerciali etiche. L’obiettivo finale è evitare sanzioni e impatti negativi sull’ambiente e sulla comunità vietando pratiche come il lavoro forzato e la deforestazione.

Le disposizioni della CSDDD si applicheranno ai grandi gruppi societari e alle imprese dell’area UE con più di 1.000 dipendenti e con un fatturato globale superiore a 450 milioni di EURO e ai franchising che operano nell’Unione con un fatturato superiore a 80 milioni di EURO, di cui almeno 22,5 derivanti da diritti di licenza.

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